Cultura&Libreria: Appuntamenti Erasmo … “Epiche. Altre imprese, altre narrazioni” Iacobelli Editore a cura di Bia Sarasini e Paola Bono…e…“L’universo minore” di Pardo Fornaciari

2 marzo 2015 19:11 Commenti disabilitati
la copertina

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LIVORNO –  La Società Italiana delle Letterate, e l’Associazione Evelina De Magistris, presentano, alla Libreria Erasmo di viale Avvalorati, 62, il libroEpiche. Altre imprese, altre narrazioni” (Iacobelli Editore).

All’incontro sarà presente Bia Sarasini che è curatrice del libro insieme a Paola Bono.

Eroina, impresa, coraggio, mondo, spostamento, sono le parole-chiave della ricerca delle autrici dei dieci bellissimi saggi raccolti in questo volume.

Chi sono ieri e oggi le eroine nella letteratura, nel cinema, nella vita quotidiana? Esiste un’epica femminile? I saggi raccolti nel volume partono da queste domande, e perciò indagano la definizione stessa di questo genere antico e in continua trasformazione, rintracciando le forme possibili di un’epica “altra”, nell’oscillazione e ancor più nello scarto che sempre si evidenzia quando entra in gioco la differenza sessuale.

Appuntamento: giovedì 5 marzo, ore 17.00

Dove? Libreria Erasmo, via degli Avvalorati, 82

Pardo Fornaciari

Pardo Fornaciari

LIVORNO – Lo scrittore Pardo Fornaciari che presenterà il suo libro “L’Universo minore”, confino, internamento, concentramento, deportazione degli Ebrei; le responsabilità italiane e il caso di Pistoia (Edizioni Erasmo a cura di LegAmbiente Circolo di Pistoia). Introduce Ruggero Morelli.

In Italia dopo la presa del potere, e soprattutto dalle leggi speciali del 1925 in avanti, per il fascismo l’assassinio politico divenne un fatto casuale, anche se ricercato e voluto, nel senso che fu più l’esito episodico dell’attività d’intimidazione violenta connaturata all’ideologia fascista, piuttosto che una scelta politica cosciente praticata su scala di massa, come sarebbe avvenuto in Germania dal marzo 1933 in poi. In entrambi i casi, la persecuzione fu programmatica, ma mentre in Italia conobbe una gradualità stemperata in un ventennio abbondante, in Germania si concretizzò nell’immediata scelta dell’internamento di grandi masse di oppositori politici e di tedeschi considerati “impuri” secondo i canoni razzisti della paranoia hitleriana del Mein Kampf, il manifesto politico vergato da Hitler nel 1925. In questo senso quello che è esistito in Italia fu un universo minore: da noi, il numero dei campi, dei luoghi di detenzione e confino fu minore che in Germania, come più limitata fu la quantità di persone che vi furono assoggettate. Questo studio vuole essere un invito a continuare a studiare eventi e fatti legati alla nostra storia contrapponendosi a chi fingendo di guardare soltanto al futuro vuole fare tabula rasa delle nostre vicende”. (dall’introduzione di Pardo Fornaciari).

Questo libro di Fornaciari si rivolge in particolare ai giovani che hanno delle nozioni di storia che ad alcuni potranno sembrare ovvie ma che purtroppo tali non sono; ripercorre l’avvento del nazismo e la vicenda delle leggi razziali in Italia. Nel libro si fa un panorama dell’universo concentrazionario e le diverse forme di repressione previste  dal regime repressivo fascista. Dai veri e propri campi di concentramento e di eliminazione come la risiera di San Saba a Trieste, ai centri di confino e di segregazione. Questo studio sulla sorte degli ebrei deportati da tutto il pistoiese intende contribuire a far luce sulle responsabilità italiane nello sterminio. “Nessuno può ancora sostenere la favola degli Italiani brava gente. E’ giusto e doveroso che i giovani sappiano”.

Pardo Fornaciari, livornese, classe 1948, dottore di ricerca in Filologia Mediolatina, si dedica da tempo alla ricerca sull’incontro tra le culture ebraica e cristiana, spaziando dalla storia alla linguistica alle manifestazioni del pensiero. Ha pubblicato: un saggio sul Bagitto, il vernacolo degli ebrei livornesi; l’edizione critica con traduzione dell’Apologia di Giovanni Pico della Mirandola e le Conclusioni cabalistiche e quelle Ermetiche, magiche ed orfiche corredandole di un ampio commento. Ha raccolto in un CD i Canti giudeo-livornesi.

Appuntamento: giovedì 5 marzo, ore 18.00

Dove? Tennis Club Livorno, Villa Lloyd in via Giuseppe Pietri n. 5

la redazione

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