Serie B: Il Cittadella batte il Livorno nel giorno del ricordo di PierMario Morosini

24 aprile 2012 21:52 Commenti disabilitati

Livorno – Cittadella    1-2

La maglia n° 25 vola verso il cielo ( foto trifilettti)

Livorno ( 4-4-2):Mazzoni, Salviato, Bernardini, Knezevic, Lambrughi, Schiattarella (70′ Bigazzi), Luci, Barone (55′ Piccolo), Filkor (79′ Bernacci), Dionisi, Paulinho. A disp: Vono, Sini, Meola, Prutsch. All. Madonna
Cittadella ( 4-3-3): Cordaz, Ciancio, Gorini, Scardina, Marchesan, Vitofrancesco, Busellato (83′ Branzani), Schiavon, Di Roberto, Di Nardo, Di Carmine (70′ Job). A disp: Pierobon, Borsato, Scalco, Bellazzini, Baggio. All. Foscarini
Arbitro: Giancola di Vasto ( Raparelli e Manzini. IV Uomo Benassi)
Rete: 41′ Di Nardo, 58′ Dionisi, 73′ Job
Note: 73’ Espulso Madona per essere entrato in campo.  Espulsi Knezevic (88’) e Marchesan (89′) per doppia ammonizione.
Livorno – Una coreografia per Morosini. Uno stadio bianco, i tifosi hanno indossato maglie bianche, con il numero 25 amaranto.Intorno al rettangolo di gioco i giovani calciatori del Livorno calcio, con in mano palloncini, bianco ed amaranto. I giocatori amaranto, con la maglietta bianca, eguale a quella dei tifosi, insieme a  due del Cittadella,  entrano in campo, e vanno sotto la curva nord, dove è stata”calata” una gigantografia di PierMario. Salutano e baciano, poi ritornano nel cerchio del calmo. I giocatori, uno in giallo ed uno in amaranto, formano un semicerchio. L’arbitro fischia il minuti di silenzio. Al termine una quarantina di palloncini, bianchi ed amaranto, tenuti da alcuni bambini, vendono lasciati colar via. Nel terminale una maglia amaranto con scritta “Morosini” ed il numero 25. Si stacca da terra, poi ricade…non vuole lasciare il campo? Poi.. decolla, e sparisce lassù, in mezzo all’azzurro.
Dare un senso a questa partita è molto difficile. Dal fatto che non dobbiamo dimenticare la parte psicologica. Una settimana “particolare”. Uno stadio che ti accoglie riaprendo una ferita. Una brutta ferita. Come è possibile cercare di avere la mente alla partita? In ogni giocatore vi è la convinzione di andare in campo e fare la più bella prestazione dell’anno, con tanto di vittoria. Poi, dopo il fischio d’inizio ti accorgi che i muscoli non hanno il giusto imput. Quindi tutto ciò che lo spettatore vede non ciò che i giocatori vorrebbero.
Tra l’altro il Cittadella, anche lei bisognosa di punti, è disposta in campo senza lasciare spazi giocabili. E’ brava ( o furba) a far fallo sulla propria tre quarti, quando si accorge che potrebbe andare in affanno.
Madonna si è accorto che la sua squadra non giocava per vie laterali, per allargare le “maglie” gialle. Così ha cercato un nuovo disegno. Piccolo e Bigazzi dentro sugli esterni E finisce per inserire un’altra punta, Bernacci. Questo avrebbe condotto ad una divisione dei punti. Ma il signor Giacola, e più il suo assistente, permetteva a Di Nardo di commettere un fallo su Knezevic, che lo hanno visto anche da Cittadella, e servire una palla a Job per il gol del vantaggio.
Ed al 67’ triangolazione, al limite dell’area, di Paulinho con Dionisi, che entrava in area, ed un difensore lo… asfaltava, gettandolo a terra. Per l’arbitro era regolare. Infine ha concesso 5’ di recupero. Né sono stati giocati, si e nò, due, perché ha permesso, ai giocatori veneti, tentare di tutto per non giocare.
Questo gruppo ha bisogno di una vittoria che permetta loro di ritrovare quell’autostima che permetterebbe di allontanarsi dal fondo classifica.

Sala Stampa
ClaudioFoscarini
- Sapevate di arrivare a Livorno e trovare una situazione particolare .
“ E’ stata una partita complicata anche per noi. Sapevamo di arrivare a Livorno in una atmosfera particolare. Per di più è stata un partita che è arrivata in un momento particolare, con la nostra carenza di punti. Bisognava dare un segnale e la mia squadra ha fatto bene. Nel secondo tempo abbiamo giocato con il cuore e questa vittoria sia un buon viatico per il proseguo del campionato.”
- E sull’azione del gol della vostra vittoria?
“Io ero distante, più vicino di me c’era l’assistente. ”
Armando Madonna
- Che reazione ha avuto la squadra?
“Tanta voglia di fare bene, forse troppo. Specialmente il primo tempo. Dovevamo aver più pazienza. Occasiono nè abbiamo avute tante; ma non le abbiamo sapute sfruttare. Purtroppo per noi, a loro abbiamo concesso due occasioni, e noi non siamo stati bravi a sfruttare quelle che abbiamo creato.
- Quando loro hanno segnato il secondo gol Lei è entrato in campo.
“ Mi sembrava fallo. Ma non dobbiamo cercare alibi. Abbiamo perso noi la partita e dobbiamo metterci la faccia. E dobbiamo andare avanti per cercare la salvezza. E non concedere certo vantaggio agli avversari. Ora dobbiamo partire dal fatto che questo gruppo di è compattato molto. Questa caratteristica positiva la dobbiamo trasformare per prestazioni importanti.”
LE PAGELLE
di Daniele Domenici
Livorno: Gli amaranto, non c’e la fanno, escono sconfitti ancora una
volta al Picchi, due contropiedi permettono ai veneti di Cittadella di
prendersi l’intera posta in palio.
Mazzoni voto 6 – Non commette particolari errori, sui gol poco da fare.
Salviato voto 5,5 -  Mette corsa e cuore, ma non basta.
Lambrughi 5,5 -  Alcune sbavature, spinge poco sulla fascia e nelle
ripartenze venete non c’e.
Knezevic voto 5  -Da un calciatore della sua esperienza ci si aspetta
molto di più, sul secondo gol, forse subisce un fallo, ma è solo una
scusante. Al 90′ viene espulso.
Bernardini voto 5,5 -  Il Livorno subisce ancora due gol, in contropiede
in velocità tutti entrano nella difesa amaranto come il coltello nel
burro.
Schiattarella voto 5 -  Fumoso, tanta corsa e tanta confusione. Dal
70′Bigazzi s.v. Inserito per dar vivacità e proporsi, non riesce a
incidere.
Barone voto 6 -  Attivissimo porta avanti molti palloni viene
sacrificato dal Mister per passare al 4-3-3. Dal 56′PICCOLO voto 6 Ha
il merito di dar vivacità al reparto avanzato e di propiziare il gol
del pareggio.
Luci voto 6  – Il capitano il suo onesto contributo lo fornisce sempre,
lotta e distribuisce palloni.
Filkor voto 6  – Prima sulla fascia poi al centro, prova a costruire
azioni, non demerita. Dal 80′ Bernacci voto 6 Il suo inserimento è
utile nell’assalto finale, l’ex Modena ci prova.
Dionisi voto 5,5 -  Segna il dodicesimo sigillo personale, ma non riesce
a incidere davanti, poca concretezza e pochi spunti.
Paulinho voto 5 -  Si mangia una rete incredibile ad un metro dalla
porta. Non riesce a creare azioni pericolose.
Madonna voto 6 -  Con gli uomini a sua disposizione e dopo la tragedia di
pochi giorni fa, prova a metter in campo una squadra competitiva, gli
episodi lo condannano nel risultato.
Risultati
Padova – Pescara             0-6
Ascoli – Brescia                3-1
Sassuolo – Gubbio           0-2
Albinoleffe – J.Stabia     1-2
Empoli – Modena            1-3
Nocerina – Reggina        0-3
Vicenza – Sampdoria     1-1
Bari  – Torino                    0-0
Crotone  – Verona           3-1
Varese  -Grosseto           1-3
Livorno  -Cittadella       1-2
Classifica 
Torino  67 ///  Verona     66 ///  Pescara  65  /// Sassuolo  64 ///  Varese 56 /// Padova 56 ///  Sampdoria     55 ///  Brescia 53 ///  J. Stabia  52 ///  Reggina 51 ///     Grosseto  46 ///
Bari     45  /// Modena  45 /// Cittadella  44 ///  Crotone  43 ///   Livorno     38 /// Ascoli  38 ///  Empoli  34 ///  Vicenza  34 ///   Nocerina  31 ///  Gubbio 31 ///  Albinoleffe 25

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