Brutto Livorno con l’Ascoli, che si prende i tre punti

19 novembre 2011 01:51 Commenti disabilitati

Livorno -  Ascoli           0-1

Francesco Bardi, dopo la gioia azzurra, l'amarezza amaranto ( foto trifiletti)

Livorno ( 4-1-4-1): Bardi, Perticone ( 26’ Salviato) Bernardini, Knezevic, Lambrughi, Filkor 8 70’ Schattarella) Luci, Gnevier, Bigazzi 8 54’ Rossitto) Dionisi, Paulinho. A disp. Mazzoni, Beelinghieri, renedi, Barone All. Novellino
Ascoli ( 3-5-2): Guarna, Gazzola, Ciofani, Peccarisi, Fausca, Pasqualini, Di Donato ( 43’ Vitiello) Perderzoli, Parfait, Papa Waigo, Soncin ( 82’ Falconieri) A disp. Maurantonio, Scognamiglio, Tamburini, Ilari, Romeo. All. Silva
Arbitro: Merchiori di Ferrara ( Assistenti: Cistanzo, Cini IC° Uomo Massa)
Rete: 89’ Papa Waigo
Livorno – Dagli ampi spazi di Zeman agli spazi occlusi di Silva. Nella partita precedente , il pubblico, anche per la vittoria, si era divertito. Con l’Ascoli è uscito indispettito dal non gioco. E dal comportamento poco sportivo. Il tutto per cercare di perdere più tempo possibile. E con un arbitro che ha assecondato questo atteggiamento.
Di contro un Livorno che ha fatto, poco o nulla, per poter provare a cambiare rotta alla partita. Una squadra che arrivava spesso  per seconda sulla palla. Movimento senza palla nullo. Sulle fasce poca transabilità. Cross dalla tre quarti per favorire i difensori  avversari. Pressing poco o niente. Solo Filkor, qualche volta, ci provava.Un solo brivido, a metà del primo tempo su un tiri da oltre 25 metri di Paulinho. Per il resto il portiere ascolano ha vissuta una tranquilla serata su un campo da gioco.
La rete
Palla sulla fascia sinistra, lanciata dalla 3/4 ospite, per Papa Waigo. Prende tre/quattro metri a Salviato, diagonalizza verso Bardi, che esce, e la palla si infila nell’angolo basso del palo opposto.
Da considerare che il colored ascolano ha trovato sulla sua strada Salviato, che è meno veloce. Ed inoltre nessun compagno ha raddoppiato per soccorrere il difensore amaranto
Poco prima, al 79’, Bardi si era superato per respingere un pallone, calciato da non più di tre metri dalla porta.
La lavagna di Novellino
Il mister disegna la squadra con 4-1-4-1. Pertcone, che poi dovrà scappare in …ritiro, e quindi sostituito da Salviato, Bernardini, Knezevic e Lambrughi in difesa. Genevier davanti alla difesa. Bigazzi, Filkor, Luci e Dionsi dietro alla punta Paulinho.
Con l’inizio del secondo tempo Luci e Genevier si scambiano di ruolo.
Al 70’ nuovo disegno di squadra. Schiattarella entra al posto di Bigazzi e la squadra si dispone con un 4-2-3-1. Soliti quattro dietro. Luci e Genevier davanti alla difesa e Dionisi, Schiattarella e Bigazzi e dopo Russotto.
E’ il momento che il tanto “parlato” 3-5-2, che aveva disegnato a Cittadella, sia il momento di provarlo dall’inizio. Oltre che ha dare una maggior densità in mezzo al campo, davanti il brasiliano non dovrà sempre vedersela, da solo, contro tutti. Infine serate come queste a Dionisi non dovranno più accadere.
Russotto, finalmente,in campo
Il ragazzo ha dimostrato di avere brio, tecnica e possibiltà di saltare l’uomo. Se è a posto fisicamente è giusto concedergli maggio spazio.
E sabato il Livorno andrà a Torino!!!

Sala Stampa
Valter Novellino
Nervosi per l’atteggiamento dell’Ascoli?
“ A parte l’atteggiamento dell’Ascoli sono deluso dai miei giocatori. Noi sapevamo tutto dell’Ascoli. Quindi dovevamo avere un atteggiamento diverso. Noi non dovevamo cadere nelle loro provocazioni. Verticalizzare di più e non essere leziosi. Non siamo una squadra da vincere il campionato. Noi dobbiamo raggiungere 50 punti  e stare sereni. E poi fare altre cose. Non possiamo giocare di tacco, di punta, con una squadra, che gioca per non retrocedere. Noi dovevamo essere L’Ascoli. Ed oggi non siamo stati bravi. Si vede che è colpa mia. Però se giocavo io, il gol, non me lo facevano. Perché io facevo fallo. Io credo, che nella vita, ognuno che lavora, è consapevole di avere la responsabilità di mandare avanti la famiglia. Noi siamo previlegiati. Noi facciamo un lavoro dove il sacrificio non deve esistere. Oggi non ho visto la mia squadra. E la responsabilità è mia.
Massimo Silva
Giocare 10’, due tiri e vincere…
“ Abbiamo sbagliato specialmente nei passaggi in uscita. Ma bisogna capire la nostra situazione. E quando ci siamo difesi lo abbiamo fatto con ordine tattico. Mai in affanno. Poi siamo bravi nelle ripartenze. E nel finale le due occasioni migliori le abbiamo create noi. Poteva finire anche con un pareggio. Il calcio è questo. Chi la butta dentro vince. Per noi è manna dal cielo. Due trasferte sei punti. Ora cercheremo di fare i punti anche al del Duca ( fuori 13 punti su 16)”
I tifosi livornesi hanno fischiato il vostro atteggiamento.
“ Non mi è sembrato eccessivo. Addirittura su un paio di falli che abbiamo subito l’arbitro non ha fischiato. Pi non abbiamo perso tempo. Noi non volevamo. Però se la squadra avversaria ti mette là, ci si difende e si cerca di fare il possibile.

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