Serie B: Dionisi e Bardi espugnano Crotone. E Novellino ci mette del suo

28 agosto 2011 01:13 Commenti disabilitati

Bardi debutto con lode nel suo Livorno in seie B ( foto Gianpi)

Crotone – Livorno           1-2

Crotone: Belec, Migliore, Tedeschi, Vinetot, Correcia Florenzi (75’ Maiello) Eramo Galardo (63’ Loviso )De Giorgio (70’ Caccavallo ).Ciano Djuric A disp: Bindi, Colomba, Pettinari, Terigi All. Menichini
Livorno: Bardi Knezevic Lambrughi Pieri Luci Remedi  (63’ Barone ): Bigazzi (52’ Bernardini) Genevier Dionisi Dell’Agnello (31’ Belinghieri).A disp: Mazzoni, Siligardi, Rampi, Salviato. All. Novellino
Arbitro: Palazzino di Ciampino
Reti: 12’ Florenzi, 18’ e 85’ Dionisi ( rig.)
Il Livorno torna da Crotone con tre punti alla sua prima classifica. La squadra di Menichini ha, nonostante la serata molto calda, 30°, per tutto il primo tempo ha tenuto ritmi alti, per questo il Livorno ha dovuto serrare le file ed aspettare tempi migliori. E sono arrivati nella seconda parte, che, con il calar di ritmo, gli spazi sono aumentati e, giovando palla a terra gli amaranto hanno preso campo. Campo che è, per la serie B, è improponibile. Nelle categorie dilettanti ve ne sono di migliori.Durante la prima parte Novellino aveva fatto scendere in campo diversi giovani,  per cercare di controbattere gli avversari sul piano della corsa. Poi, quando i ritmo sono calati, ha inserito l’esperienza.IL secondo tempo ha parlato solo amaranto.
Bardi sugli scudi
Nella prima parte, e non solo, al 90’ respinge un tiro di Caccavallo, Bardi è stato il protagonista. Sulla rete non poteva fare di più. Ha comandato la difesa, specialmente sulle palle inattive, con  l’autorità di un giocatore esperto.Arrivare dalla primavera dell’Inter e debuttare in serie B con una partita di tale spessore, ha dato ragione a chi pronostica per lui un futuro roseo.
Quattro livornese in campo
Quanti anni era che nella squadra del Livorno non c’erano quattro livornesi? Tanti. Bardi, Remedi, Bigazzi e Del’Agnello. Da molte parti hanno detto del Livorno: Squadra tosta che non molla mai. Quei quattro ragazzi sono le motivazioni in più.
Dionisi grande conbattente e doppietta
Un altro giocatore che si è calato, nella maglia, con lo spirito labronico, è Federico Dionisi. Anche a Crotone ha combattuto su ogni pallone.Là davanti solo, od in compagnia, non fa differenza. Mai domo. E questo suo modo di stare in campo gli ha permesso di are due rigori. Due rigori che, se pur diversi, come fattura, hanno, in entrambi i casi, mandato il portiere dalla parte opposta. E’ tornato, in campo, ed ha subito timbrato il cartellino. Anzi due.
Novellino legge… ed il Livorno vince
Cala il ritmo ed il Crotone inizia a giocare palloni lunghe ed alti. Ed il Valter che fa? Schiera in difesa a cinque, facendo entrare Bernadini in mezzo a Knezevic e Lambrughi.Tra l’altro entra al posto di Bigazzi. Il ragazzo non era sereno. Il suo sguardo era spesso rivolto verso il mister. Tra l’altro era stato ammonito. Con questa mossa toglie l’unico mezzo agli avversari per diventare pericolosi. Così li ha spenti lentamente. Non è stato un momento fermo. Sempre ad impartire consigli, ed aggiustare i movimenti. Ha finito con la camicia “mezza” di sudore. Dimostrazione che è un allenatore che non …molla mai.
Subito, con un volo charter, il Livorno è rientrato a casa. Martedi’ lo aspetta il debutto in casa con la Sampdoria, che ha avuto più tempo per recuperare. E siamo all’inizio, lo scorso anno diverse volte la squadra non aveva tempo per rifiutare che doveva tornare in campo.
Con la Sampdoria i tifosi dodicesimo uomo in campo.
Vorrei chiudere con due considerazioni. La prima che la Società ha presentato una campagna abbonamenti, che non né avevo vista una eguale, negli anni passati. Parlare che vi sono dei costo è un eufemismo. Con i prezzi, fra poco, non si và nemmeno in autobus. La seconda che è stata approntata una squadra che è tutto grinta, che non demorde mai. Come il suo allenatore. Queste doti sono sempre piaciute ai livornesi. Quindi due fattori che dovrebbero far riportare i tifosi allo stadio. Già con la Sampdoria il pubblico deve tornare ad essere il dodicesimo uomo in campo.

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